logo

Confermata l’interoperabilità degli standard ISSB ed ESRS

Come possono le aziende conformarsi sia agli standard ISSB che a quelli ESRS? Annunciato in precedenza alla fine del 2023, la fondazione IFRS e l'EFRAG hanno confermato il proprio progetto di interoperabilità con la pubblicazione di una guida pratica dettagliata. Si completano così gli strumenti a disposizione degli emittenti, a seguito dell’annuncio dell’elevata interoperabilità tra gli standard GRI ed ESRS nel novembre 2023.

Confermata la tassonomia dell’ISSB

Il 30 aprile gli IFRS hanno annunciato la previsione di una prima versione della tassonomia dell’ISSB con i suoi due standard S1 e S2. Gli standard digitali aiuteranno gli investitori ad analizzare in modo efficace i dati sulla sostenibilità contenuti nelle informative aziendali. Questi standard riguardano le aziende su scala internazionale.

Gli standard ESRS sono quasi finalizzati

Da parte europea, i primi dodici standard ESRS sono stati pubblicati alla fine dello scorso anno. Una prima versione della tassonomia ESRS è stata comunicata anche dall’EFRAG per una consultazione conclusasi l’8 aprile. La tassonomia XBRL definitiva dovrebbe essere presentata durante l’estate del 2024 alla Commissione Europea e all’ESMA (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati). Sulla base di questa tassonomia, l’ESMA svilupperà la bozza di RTS per la codifica dei report sulla sostenibilità.

Tassonomie allineate

Sia gli standard internazionali che quelli europei possono così beneficiare delle corrispondenze che sono state rivelate in una guida dettagliata.

Concludere

Tutte le aziende presenti, sia su un mercato regolamentato europeo che a livello internazionale, potranno quindi conformarsi all’ISSB e all’ESRS in un unico report. Ciò basta per rassicurare alcune aziende che si libereranno dalla doppia pubblicazione. Per completare la pubblicazione della guida dettagliata, l’EFRAG terrà un webinar il 23 maggio per chiarire questa interoperabilità e la loro applicazione pratica.