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CSRD : interoperabilità degli standard ESRS per un unico report

Di recente vi abbiamo parlato dell'evoluzione della CSRD* e degli standard normativi europei per la rendicontazione di sostenibilità. L'ambizione dell'Europa è quella di invitare le aziende a essere più trasparenti e di consentire una maggiore comparabilità della rendicontazione non finanziaria, ma qual è l'impatto per le aziende che applicano altri standard (GRI*, IFRS*)? Dovranno pubblicare più relazioni? Questa è una domanda essenziale a cui l'EFRAG* è chiamato a rispondere proponendo riferimenti incrociati tra gli standard GRI e IFRS e gli ESRS*, attualmente in fase di finalizzazione.

Un’unica rendicontazione e maggiore comparabilità

Gli obiettivi di trasparenza e comparabilità tra le imprese europee non devono andare a discapito delle entità che operano su scala globale moltiplicando le pubblicazioni.

In collaborazione con la Commissione europea e grazie ai gruppi di lavoro e alla consultazione delle varie parti interessate, l’EFRAG ha redatto e adattato i principi ESRS in modo che gli emittenti possano pubblicare un’unica informativa. Ciò consente anche alle società che già si conformano a queste norme di capitalizzare il loro lavoro e i loro sforzi. In termini pratici, ciò sarà possibile grazie alla creazione, in particolare, di tabelle di riferimento incrociato all’interno delle relazioni.

Forte corrispondenza con gli standard GRI

In linea con il requisito della CSRD di implementare un approccio a doppia materialità* e di tenere conto degli standard esistenti nella definizione degli ESRS, l’EFRAG e il GRI hanno collaborato intensamente sin dall’avvio dei lavori preparatori nel settembre 2020.

In una dichiarazione congiunta pubblicata lunedì 4 settembre, le due organizzazioni hanno annunciato di aver raggiunto un “elevato livello di interoperabilità” dei loro standard e hanno indicato che le definizioni, i concetti e le informazioni sono completamente o strettamente allineati.

Entrambe le organizzazioni intendono inoltre lavorare a una tassonomia digitale e a un sistema di tagging per i rispettivi standard. Uno strumento in più per la digitalizzazione e la comparabilità del reporting!

Ancora qualche aggiustamento con gli IFRS

Per integrare i criteri di sostenibilità nella tassonomia degli IFRS, l’ISSB ha redatto i nuovi standard S1 e S2, pubblicati nel giugno 2023.

Sebbene le filosofie delle normative europee e internazionali siano alquanto diverse (ad oggi, l’ISSB non adotta la doppia materialità), sono state trovate delle corrispondenze. Questo è in particolare il caso degli standard IFRS S1 e ESRS 1, che forniscono una struttura generale intorno a governance, strategia e gestione del rischio.

Gli IFRS S2 sono incentrati sul clima e sono in corso discussioni sui temi sociali: i commenti degli stakeholder possono essere inviati alla fondazione fino al 1° settembre 2023.

Lo scorso luglio, l’ISSB si è anche congratulato per il lavoro svolto con la Commissione europea e l’EFRAG per ottenere standard che consentano la pubblicazione di un unico rapporto di sostenibilità per le aziende. Riconciliazioni promettenti ma ancora punti di blocco per una totale corrispondenza tra IFRS ed ESRS!

*GLOSSARIO

CSRD : Corporate Sustainability Reporting Directive, vedi il nostro articolo

Doppia materialità : vedi il nostro articolo

EFRAG : European Financial Reporting Advisory Group

ESRS : European Sustainability Reporting Standards

GRI : Global Reporting Initiative

IFRS : International Financial Reporting Standards

ISSB : International Sustainability Standards Board